Torri in Sabina

Sito Web
http://www.comune.torriinsabina.ri.it
Torri in Sabina
Torri in Sabina

Come arrivare

  • con i mezzi pubblici: scendere alla stazione Stimigliano della linea FL1 Fiumicino-Orte e prendere la coincidenza con l'autobus COTRAL. Per gli orari, si raccomanda di consultare il sito www.cotralspa.it
  • con l'automobile: uscita Ponzano Romano-Soratte dell'autostrada A1, seguire le indicazioni per Stimigliano, al termine del rettilineo girare a sinistra prendendo la SR 657. Passare il paese di Stimigliano, imboccare a destra la SP 52 e proseguire fino a Torri in Sabina

Numeri utili

Comune: 0765 62004

Assistenza sanitaria: dott. Fiormilio Di Carlo

Croce Rossa: Vocabolo Vescovio 68  tel: 0765 608300

Farmacia: Dr Perugini Ilaria, C. Foronovo 2  tel: 0765 62480

Carabinieri: Corso Fornovo 82 tel: 0765 62001

Ufficio postale: via Porta Ternana  tel:  0765 62286

Cenni storici

I primi cenni di Torri risalgono al 747 quando nel Regesto Farfense compare la donazione all'abbazia  di un casalis turris, confermata nei secoli successivi fino al  1084. Risale invece al 1298 l'attestazione dell'esistenza di un castello che risulta essere di proprietà della  Santa Sede  nel  1364. In seguito il papa Urbano V lo diede in feudo agli Orsini che ne mantennero la proprietà fino alla morte della moglie di Flavio, Anna de la Trèmouille, nel  1728. Da questa data Torri ritorna di proprietà della  Camera Apostolica. Nel novembre del 1817, in seguito al decreto del Cardinal Consalvi, che sanciva in modo definitivo il nuovo assetto della Provincia di Sabina, Torri fu inserito come comune autonomo nel governatorato di  Calvi. Dopo l'unità d'Italia il comune fu assegnato dapprima alla  provincia di Perugia, poi a Roma e infine alla nuova  Provincia di Rieti.

La vicina Forum Novum (successivamente chiamato Vescovio) fu un centro mercantile di epoca romana situato nell'attuale comune di  Torri in Sabina. Nel I secolo fu elevato alla dignità di municipium e continuò a sopravvivere grazie all'istituzione di una sede episcopale, da cui il termine  Vescovio. La colonia fu distrutta durante le incursioni  saracene e sulle sue vestigia sorse la chiesa romanica di Santa Maria della Lode, uno dei capolavori della Sabina.

Curiosità

ROCCHETTE E ROCCHETTINE 

Situate in uno dei luoghi più suggestivi della Sabina i due insediamenti fortificati gemelli del XIII secolo, Rocchette e Rocchettine, dominano una profonda gola scavata nella roccia dal fiume Aia. Le due fortezze, anticamente denominate Rocca Bertalda (Rocchette) e Rocca Guidonesca (Rocchettine), furono costruite allo scopo di proteggere l’importante arteria che metteva in comunicazione Rieti con la valle del  Fiume Tevere.  Allo stato di abbandono di Rocchettine, si contrappone l'immutabilità dell'altra, rimasta immune dallo scorrere del tempo e tuttora abitata.

Cosa vedere

Gradevole quanto piccolo borgo, da cui si godono tramonti mozzafiato dietro il Monte Soratte, Torri è particolarmente noto per i resti archeologici di Forum Novum, la Chiesa di S. Maria della lode a Vescovio  e i borghi di Rocchette e Rocchettine.

In località Vescovio, sorgono le rovine dell'antico municipio romano di Forum Novum. Cospicue sono le tracce di questo passato: gli scavi hanno infatti riportato in luce gran parte della zona pubblica dell'abitato (il foro, la basilica, alcune botteghe, un tempio), mentre lungo le vie di accesso sono ben visibili i nuclei di monumenti funerari e delle arcate d'un acquedotto.

Di particolare interesse, l’ex Cattedrale sabina di Santa Maria della Lode. L'edificio, più volte restaurato, conserva i lineamenti e l'impianto dell'edificio romanico eretto nei primi anni del secolo XII. Nella torre campanaria sono stati reimpiegati frammenti scultorei alto-medievali e materiale di spoglio prelevato dalle rovine della vicina città romana. L'interno, ad una sola nave, è decorato da un ciclo pittorico trecentesco raffigurante episodi del Vecchio e Nuovo Testamento, la controfacciata, invece è affrescata con un grandioso Giudizio Universale. Da segnalare gli altari, la mensa marmorea e la cripta.

Itinerari naturalistici

  • Lungo il Fiume Aia, percorsi a piedi o a cavallo e possibilità di fare il bagno in estate nelle sue fredde acque.

Prodotti tipici

  • Olio Extravergine d'Oliva
  • Carni