Poggio Mirteto

Sito Web
http://www.comune.poggiomirteto.ri.it/
Poggio Mirteto
Poggio Mirteto

Come arrivare

  • con il treno: scendere alla stazione Poggio – Mirteto Scalo della linea ferroviaria FL 1 Fiumicino – Orte. È collegato tramite bus Troiani ogni 15 minuti
  • con autobus: attraverso i bus COTRAL è collegato a tutti i paesi circostanti, si consiglia di consultare il sito per gli orari aggiornati delle corse www.cotralspa.it
  • con l'automobile: uscire all'uscita Ponzano Romano dell’autostrada A1 e prendere la SR 657 in direzione Galantina e successivamente la SS313 verso Poggio Mirteto. Alla rotatoria imboccare Via Provinciale Stazione che conduce al paese

Numeri utili

Comune: 0765 4051

Assistenza sanitaria: Distretto Mirtense Salario, via Finocchieto snc   tel: 0765 448229

Farmacia Mirtense, Via Matteotti 11  tel: 0765 24128

Farmacia Pace Vittorio, Via Ternana 72  tel: 0765 26068

Parafarmacia Mirtense  Di Tanko Ildiko  via G. de Vito  tel: 0765 410441

Carabinieri: Comando Compagnia Poggio Mirteto, Via Finocchieto   tel: 0765 423465

Polo della Sicurezza Vigili del fuoco  Protezione Civile, Zona artigianale Località Capacqua   tel: 0765 26006

Ufficio postale: via Roma 51  tel: 0765 421027 e via Ternana 46 – tel: 0765 26282

COTRAL Spa: Via Provinciale Stazione 1  tel: 0765 26891

Cenni storici

La storia del borgo sembra avere inizio fra il XIII e il XIV secolo; la prima citazione ufficiale riguardo Poggio Mirteto come città sembrerebbe provenire da alcuni documenti della Chiesa Sant'Andrea di Acquariciariis datati 1294, anno in cui il paese appare già del tutto organizzato e cinto da mura. La zona risulta, però,  occupata fin dal periodo romano, ciò è testimoniato dalla presenza nella frazione San Valentino di un impianto termale del I secolo denominato Bagni di Lucilla. Fra il 1250 e il 1300, alcune popolazioni, spinte dalla necessità di rifugiarsi in luoghi più sicuri, col beneplacito dei monaci dell'Abbazia di Farfa,  costruirono sul Podio dei mirti un castello, affinché esso garantisse loro una valida difesa. La fine dell'era feudale e la perdita del valore strategico ed economico del Castrum determinarono l'attuale assetto urbanistico di Poggio Mirteto. A quell'epoca, per ricercare nuovi equilibri politici e sbocchi economici, si verificò una netta divisione in due parti : la parte antica, abbarbicata sul colle, che tuttora conserva il suo autentico aspetto medievale; la parte moderna che si cominciò a sviluppare oltre la Porta Farnese verso la valle.

Curiosità

Le origini del piccolo borgo di Castel San Pietro, frazione di Poggio Mirteto, si fanno risalire a prima dell'anno Mille e,  come attesta il Chronicon Farfense, diverse sono state le dominazioni fra cui quelle dei Farnese, degli Orsini, dei Mattei e infine dei Bonaccorsi ai quali si deve l'attuale aspetto del palazzo.

La dimora storica, recentemente restaurata, offre la possibilità di soggiornare ed ospitare ricevimenti.

Per apprezzare gli angoli più suggestivi del paese è  consigliabile iniziare la visita da Piazza Grande.

Cosa vedere

Il paese antico si apre oltre Porta Giannetta e resta fisicamente racchiuso all'interno delle mura trecentesche. I vicoletti caratteristici conducono all'attuale Palazzo Vescovile. La rinascimentale Porta Farnese immette nei quartieri nuovi della città attraverso una piazza dalla caratteristica forma oblunga che si conclude con la baroccheggiante Chiesa di San Rocco. La Cattedrale dell'Assunta, sulla piazza principale, edificata tra il 1641 ed il 1725, si compone di tre navate di notevole pregio artistico. Vi è custodita una croce processionale del '500 a cui è legata una leggenda: si narra infatti che fosse stata trafugata dalla Basilica di San Giovanni in Laterano durante il Sacco di Roma e poi abbandonata nelle campagne mirtensi. I sacerdoti dell'allora Collegiata di Poggio Mirteto, ne intuirono la provenienza  e si affrettarono a restituirla. Per premiare tale atto di correttezza, il Capitolo di San Giovanni donò alla Cattedrale la croce. Poco distante, ci si imbatte in un altro luogo di culto caro ai poggiani: la  Chiesa di San Paolo, risalente al XIII secolo e decorata da affreschi, tra cui il trionfo della morte. La fama della chiesa è data dalla sua antichità e soprattutto dalla sua austera bellezza.

Da non perdere: San Paolo, la Selva Marcigliana, i sentieri in località San Valentino e il vicino borgo Castel San Pietro.

Itinerari naturalistici

  • Approdo sul Tevere. A circa 700m dalla Stazione FFSS di Poggio Mirteto  in direzione di Roma -  dragon boat e canottaggio sul fiume
  • Casale Montorso nella Riserva Naturale Regionale Nazzano – Tevere Farfa. A ridosso della stazione ferroviaria di Poggio Mirteto, canottaggio sul fiume.
  • I siti arcaici sabini sui terrazzi fluviali del Tevere presso Azienda agricola Sant’Antonio, Via Formello 4, Poggio Mirteto Scalo – 0765 26037 – 338 9509956 - www.tenuta-santantonio.it
  • Museo diffuso della Resistenza Laziale - Sentieri della memoria. Partenza : Piazza Martiri della Libertà Poggio Mirteto - Arrivo : Monte Tancia – Monte S. Giovanni in Sabina - 10Km

Prodotti tipici

  • Formaggio Cacio Magno (eccellenza della Regione Lazio all'Expo di Milano)
  • Pagnotta poggiana
  • Pasta Senatore Cappelli
  • Amaro mirtense
  • Miele e prodotti bio
  • Vino - Il Rosso “MORRONE” Syrah Lazio Igt