Montasola

Come arrivare

  • con autobus: collegato ai paesi circostanti attraverso i bus COTRAL, si consiglia di consultare il sito per gli orari aggiornati delle corse www.cotralspa.it
  • con l'automobile: prendere l'autostrada A1 uscire a Ponzano Romano-Soratte e andare in direzione Gavignano. Al termine del rettilineo, prendere la SR 657. al termine girare a sinistra e prendere la SS 313 in direzione Casperia e, seguendo le indicazioni, proseguire per Montasola

Numeri utili

Comune: 0746675177

Farmacia: Rizzuti Flavia, Via Forcella 23 tel:  0746 675110

Assistenza sanitaria: Sig. Massimo Greco tel: 3470838363

Ufficio Postale: Via casalini 2  tel: 0746 675141

Assistenza Stradale: Tenente Gabriele Baldoni  tel: 380 2027740

Cenni storici

A 604 metri sopra il livello del mare, arroccata su una propaggine del Monte Tancia con vista sulla valle del torrente Aia, sorge il pittoresco borgo medievale di Montasola, ai tempi noto con il nome di Curtis de Lauri (città dei Lauri).

Nata nel periodo alto medievale per volere dei monaci farfensi sui resti delle numerose ville rustiche romane che costellano l’intero territorio sabino, venne ad essi sottratta nel X secolo per fondarvi il medioevale Castellum de Lori. Del 1191 è invece la riorganizzazione degli insediamenti abitativi voluta da Papa Celestino III, che portò l’undici agosto dello stesso anno all’accentramento della popolazione su colle S. Pietro, con la nascita del Castrum di Montasola.

Nel XIV secolo il paese si ribellò insieme ad altri comuni al dominio della Santa Sede, divenendo terra bandita. Da qui ebbe inizio un susseguirsi di famiglie nobiliari sino a giungere agli Orsini e poi ai Savelli.

Montasola venne confiscata e acquisita dallo Stato Pontificio nel 1592. Nel 1817 era appodiato di Torri e nel 1946 divenne comune autonomo.

Curiosità

Da non perdere S. Maria delle Morelle, sita ove doveva sorgere Laurum. Questo edificio sacro, restaurato nel 1693, presenta una facciata del XIV secolo abbellita con inserti marmorei raffiguranti leoni, aquile e altri animali provenienti, probabilmente, da edifici classici che esistevano in zona.

Cosa vedere

Da Piazza della Porta inizia la passeggiata all’interno del borgo, che riflette ancora la sua antica forma medioevale. Qui si trova l’unica delle sedici torri di struttura ellittica con base a scarpa ancora conservata da cui si gode di uno stupendo panorama.

Oltrepassato l’arco e risaliti i gradini, continuando per la cosiddetta Via Piana, ove è possibile osservare Palazzo Pucci del ‘600, si giunge in Piazza Umberto I, dove troviamo il Palazzo dell’Opera Pia Cimini a cui facevano capo un ospedale, un oratorio, la Chiesetta dell’Oratorio e una vasca della calce. L’Oratorio condivide il campanile con la Chiesa di San Michele Arcangelo, struttura romanica a navata unica, che probabilmente risale alle origini stesse del paese.

La rocca è il punto più alto del paese e coincide con la parte originaria e più antica , punto strategico per il controllo dell’intera vallata che porta a Terni.

Proseguendo si arriva al cuore del paese, Piazza S. Pietro, dove troviamo il Palazzo del Comune ai piedi del quale si trova una fontana in pietra e al lato la ruota per la molitura, il palazzo dell’archivio e il Forno comunale, utilizzato ancora oggi. Sulla piazza sorge infine la Chiesa dei Ss. Pietro e Tommaso, nella quale è possibile osservare, al lato dell’altare maggiore, i resti di un affresco attribuito a Domenico Rainaldi nel tardo ‘300, risalente all’antica chiesa.  

Presso il Parco del Monte, terrazza naturale da cui ammirare la vallata fino al Monte Soratte, troviamo la piccola Chiesetta del Monte. 

Prodotti tipici

  • Formaggio
  • Castagne
  • Funghi
  • Tartufi
  • Vino