Magliano

Sito Web
http:// www.comune.maglianosabina.ri.it/
maglliano sabina
maglliano sabina

Come arrivare

  • con il treno, scendere alla stazione Civita Castellana-Magliano Sabina dove si intersecano la linea storica Firenze-Roma e la linea ferroviaria FL 1 Fiumicino-Orte

  • con gli autobus, è collegato tramite bus COTRAL a Rieti, Civita Castellana, Stimigliano e Poggio Mirteto. Si consiglia di consultare il sito per gli orari aggiornati delle corse www.cotralspa.it

  • con l'automobile, uscire all'uscita Magliano Sabina dell’autostrada A1 e prendere la SP 54

Numeri utili

Comune: 0744 910336

"Casa della Salute" riferimento sanitario territoriale  - tel centralino: 0744 9121

Azienda Consultorio A.S.L. Rieti Strutture Sanitarie, Piazza Principessa Di Piemonte 1  tel: 0744 91658

Ambulatori Medicina Generale, Via Manlio 43 – tel: 0744 910089

Azienda A.S.L. Rieti Ambulatorio Pediatria Dr.ssa Silvana Brenna, Piazza Garibaldi 19  tel: 331 7040333

Farmacia, Piazza Giuseppe Garibaldi 10 tel: 0744 919570

Studio odontoiatrico Dr. Alfredo Graziani, Via Roma 6  tel: 0744 919451

Studio odontoiatra Dr.ssa Valentina De Rosa, Piazza Vittorio Veneto snc  tel: 0744 910011

Carabinieri di Magliano Sabina, Via I Maggio 5  tel: 0744 91333

Guardia Nazionale Ambientale Magliano Sabina, Viale 13 Giugno  tel: 0744 919680

Ufficio postale, via delle Mura 11 tel:  0744 91657 

Ostello “Santa Maria delle Grazie”, via Mariano Falconi 2 tel: 0744 921014 - 329 0122009

Cenni storici

Magliano, sul confine tra Lazio e Umbria, è la porta d’ingresso della Sabina. Si trova lungo la valle del Tevere, su una collina che domina l’autostrada del Sole A1, nel tratto tra Firenze e Roma. Dalle sue Mura Castello si scorge un panorama che dal Soratte spazia ai vicini Cimini, fino sconfinare verso le colline dell'Umbria e i monti Martani. La città – titolo assegnatole da papa Borgia che mantiene dal 1495 – è, grazie alla sua posizione, la base ideale per escursioni tra i tesori nascosti del centro Italia: dalle antiche città romane (Ocriculum, Faleri e Carsulae) tra Tuscia e Umbria ai borghi e alla natura della Sabina, fino a città d’arte come Orvieto, Spoleto e Todi.  

Curiosità

Magliano è terra dei Sabini. La sua storia è legata a questo popolo italico, che in questa zona si sviluppò sulle rive del Tevere a contatto con gli Umbro-Sabini e con i Falisci, un’antica popolazione latina. Ebbe uno stretto rapporto con Roma grazie a un porto fluviale molto attivo nell’antichità. Crocevia di popoli e transumanze, l’antica Magliano fu prima nel municipio romano di Ocriculum, poi  libero comune,  e dal 1311 vassallo del Campidoglio, tanto che i maglianesi si potevano dichiarare cittadini romani. Nel 1495, per volontà di papa Alessandro VI Borgia, divenne sede della Diocesi di Sabina, della quale rimane la Cattedrale dei Sabini, e fregiata del titolo di città.

Cosa vedere

La Chiesa della Madonna delle Grazie custodisce una preziosa  pala della Madonna della Misericordia, che la leggenda vuole frutto di un bottino delle Crociate di una capitano della Repubblica veneta. Nei suoi sotterranei si nasconde una cripta proto-romanica, con l’affresco del Miracolo del latte di San Francesco, avvenuto a Magliano, e la firma graffita di Federico d’Aragona, re di Napoli, di passaggio in città nel 1447. La Cattedrale dei Sabini, consacrata nel 1498  e dedicata a San Liberatore, proclamato patrono della città dopo una contesa con il quasi omonimo San Liberato, è ricca di affreschi, tavole dipinte e custodisce singolari arazzi cinesi (purtroppo non visibili). Notevole la Chiesa di San Pietro, un gioiello di stile romanico dalla struttura semplice ed elegante, con colonne recuperate dagli insediamenti romani della zona. Lungo via Roma, asse viario del centro storico, è possibile ammirare il palazzo  umbertino della famiglia Solimani-Mariotti. Nella piazza – caratterizzata dalla fontana Unità d’Italia – domina palazzo Vannicelli,  sede  del  Comune,  fronteggiato  dall’Orologio,  una torre civica incastonata nell’ex  Seminario vescovile che fu di don Bosco.

In via Sabina c’è palazzo Gori, sede del Museo civico archeologico, il museo dei Sabini. L’esposizione conserva uno dei primi esempi di alfabeto sabino. All’interno sono esposti anche reperti che vanno dalle selci lavorate della preistoria alle ceramiche rinascimentali.

Prodotti tipici

  • olio extravergine di oliva 
  • vino