Cottanello

Sito Web
http://www.comunecottanello.it
Cottanello
Cottanello

Come arrivare

  • con i mezzi pubblici, scendere alla stazione Poggio Mirteto linea ferroviaria FL 1 Fiumicino-Orte, proseguire o con i bus COTRAL. Si consiglia di consultare il sito per gli orari aggiornati delle corse www.cotralspa.it
  • con l'automobile, uscire all'uscita Ponzano Soratte dell’autostrada A1 e prendere prima la SR 657 e poi la SP 52/c direzione Tarano-Torri, proseguire fino alla SS 313 seguendo le indicazioni per Cottanello, svoltare alla SP 48.

Numeri utili

Comune: 0746.66122

Farmacia: Dott. Anthony Henry Mallone, Via Forcella 18 – tel: 0746.66207

Carabinieri: Via Fontecerro – tel: 0746 66118

Ufficio postale: Via della Passeggiata 6  tel: 0746 66225

Cenni storici

Il toponimo Cottanello deriva da un importante ramo della gens Aurelia, gli Aurelii Cottae, che sembra discendere dal re Numa Pompilio che abitava nel territorio. Le prime notizie documentate di Cottanello risalgono al 1027, quando la longobarda Susanna, ne fece dono a Farfa per la remissione dei peccati. La rocca fu un importante punto strategico perché via principale di collegamento tra la Conca Reatina e la Valle del Tevere. 

Nel XII secolo il castello passò sotto il dominio della Chiesa. Si hanno notizie del passaggio di San Francesco nell'Eremo di S. Cataldo. Nel frattempo il paese conobbe la tirannia del Vir Sanguimun Raullo detto Surdus, dal quale fu liberato nel 1263 con l’intervento del papa Urbano IV che consegnò agli Orsini il castello e la torre di Cottanello. Gli Orsini intervennero nella fortificazione del paese con ben tre mura di cinta: la più interna circonda la rocca e le altre sono a tratti visibili. Importante fu il ruolo svolto dal castello intorno alla metà del XV secolo nella guerra tra Narni e Rieti per il dominio di Montecalvo e della sua rocca strategica.

Al momento della riorganizzazione dello Stato della Chiesa, nel 1817, Cottanello era Comune sotto il governo di Contigliano, poi passò sotto il governo di Poggio Mirteto.

Curiosità

I territori di Cottanello e Castiglione sono zone di estrazione dell'omonimo Marmo. Impropriamente chiamato marmo, è in realtà una breccia calcarea di colore rossastro attraversata da fratture riempite di minerali bianchi. Questo materiale si è deposto sul fondo della Tetide circa 60 milioni di anni fa. Con il tempo, i depositi hanno subito notevoli sollecitazioni soprattutto dalla faglia sabina. La roccia strizzata e sollecitata ha potuto assumere quelle caratteristiche estetiche che hanno fatto la fortuna di questo marmo, utilizzato sia nella Villa romana di Collesecco, che durante il medioevo nei castelli della zona. Ma è l'epoca barocca, con il suo uso ricorrente di marmi policromi, che fece conoscere il marmo in tutto il mondo: molti gli architetti che lo utilizzarono, fra cui il Bernini nella Basilica di S. Pietro e in altre chiese. (testo di “Associazione Culturale Castel Leone”)

Cosa vedere

Il centro storico, completamente pedonalizzato, mantiene ancora l'aspetto di castrum, con la doppia cinta muraria concentrica ed uno spazio interstiziale per la ronda, l'attuale via del Corridoio. Vi si accede a sud attraverso la Porta Romana  chiusa da una torre ben conservata, e a nord tramite la Porta del Regno, che affacciava verso il Regno di Napoli, ricostruita nel 1572. La Chiesa di S.Luigi, ex oratorio della Compagnia del SS. Sacramento, si incontra appena varcata la Porta del Regno. Superando l’Istituto Rinaldi e i tipici finestroni, sempre sulla via del Corridoio, salendo a sinistra siamo di fronte alla Casa Baronale, l'antico palazzo degli Orsini. Fuori dal centro storico, incastonato nella montagna, troviamo l’Eremo di S. Cataldo. All'interno, la piccola cappella custodisce i più antichi affreschi in stile bizantino della Sabina, come il millenario dipinto del Redentore rinvenuto fortuitamente nel 1944. La villa romana sita in loc. Collesecco si colloca nell’ambito delle grandi ville rustiche del territorio di Forum Novum; da un frammento rinvenuto in situ recante il bollo di MCOTTAE, si è risalito ai proprietari: la nobile famiglia degli Aurelii Cottae. La villa è famosa per la ricchezza delle decorazioni a mosaici prevalentemente geometrici in bianco e nero e le riproduzioni vegetali e animali realizzate con tessere policrome.

Itinerari naturalistici

Passeggiata dai prati di Cottanello fino a Stroncone e Greccio.

Eremo di San Cataldo, Villa Romana di Cottanello e Cava di marmo

Prodotti tipici

  • Carni