La strada dell'olio e del vino

La strada dell'olio e del vino
La strada dell'olio e del vino

Giallo oro, quando è maturo, verde quando è nuovo. Fruttato medio di oliva fresca con pronunciata aromaticità, equilibrato, lievemente amaro e punte di piccante: è l’olio extravergine d’liva della Sabina. Antichissimo, ottenuto dalle varietà di olive carboncella, leccino, raja, frantoio, olivastrone, moraiolo, olivago, salviana e rosciola. Le colline sabine hanno un fascino tutto speciale che muta in ogni stagione. Gli ulivi che sono ovunque presenti fino alle quote di 500 m, ne caratterizzano il paesaggio. Appena arriva il freddo l’aroma forte delle macine invade i borghi e i frantoi presenti in tutti i paesi. Molti frantoi utilizzano ancora i metodi antichi della spremitura a freddo, secondo cui le olive vengono frantumate con ruote di granito e poi pressate per l’estrazione dell’olio, pronto ad ungere il pane fatto in casa delle bruschette.

Ogni agricoltore è orgoglioso del proprio uliveto e ne decanta la bontà dell’olio. Numerosi eruditi antichi, tra cui Marco Terenzio Varrone (116-27 a.C.) e Strabone (63 a.C.- 21 d.C.) testimoniano la tradizionale coltivazione dell'olivo in Sabina, nonché oggetti ed epigrafi come la fiaschetta di Poggio Sommavilla (sec. VII a.C.). Oggi questo pregiatissimo olio è ufficialmente riconosciuto come Sabina DOP, sotto il controllo del consorzio di tutela (www.sabinadop.it) che tutela la denominazione di origine protetta e la vigilanza sul rispetto del disciplinare di produzione.

LEGGI L'ITINERARIO

VEDI L'ITINERARIO SU MAPPA